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Moderna alchimista, figlia dell'aria e dell'acqua, della terra e del fuoco, Beatrìz nasce in Argentina, a Buenos Aires. Qui compie i suoi studi fino a diventare Professoressa di Ceramica Artistica. Opera in Italia dal 1980 e vanta al suo attivo collaborazioni nazionali ed internazionali di assoluto prestigio; ha svolto compiti per la Soprintendenza Archeologica, l'Istituto per l'Arte ed il Restauro di Firenze, l'Opificio delle Pietre Dure e il Museo della Ceramica di Montelupo Fiorentino. Ha realizzato mostre in Sud America, in Italia e in Europa. Attualmente divide il suo tempo sperimentando tecnologie e materiali ceramici e raku e tenendo corsi di apprendimento e perfezionamento per principianti e professionisti. Ha al suo attivo anche diverse pubblicazioni.

   
 

 
 
 
 
 
 

Storia della tecnica Raku:

Raku, tecnica di origine giapponese, nasce in sintonia con lo spirito zen che esalta l'armonia presente nelle piccole cose e la bellezza nella semplicità e naturalezza delle forme. L'origine del raku è legata alla cerimonia del tè: un rito, realizzato con oggetti poveri tra i quali il più importante era la tazza, che gli ospiti si passavano l'un l'altro. Le sue dimensioni erano tali da poter essere contenuta nel palmo della mano.

L'invenzione della tecnica raku è attribuita ad un artigiano Coreano addetto alla produzione di tegole dell'epoca Momoyama (XVI secolo d.C.), Chojiro, che la sviluppò per poter più facilmente creare le ciotole per la cerimonia del tè (e in effetti il suo mecenate fu Sen no Rikyu, un maestro di questa cerimonia). Il termine giapponese raku significa letteralmente comodo, rilassato, piacevole, gioia di vivere, deriva dal sobborgo di Kyōto da cui veniva estratta l'argilla nel sedicesimo secolo. Da quel momento divenne anche il cognome e il sigillo della stirpe di ceramisti discendente da Chojiro, tutt'ora attiva in Giappone. Nel diciottesimo secolo, venne pubblicato un manuale che ne spiegava nel dettaglio la tecnica, e da allora il raku si diffuse anche al di fuori del Giappone. Le ceramiche raku arrivano ad avere un valore elevatissimo e sono molto ricercate. Molte di queste opere posso essere ammirate, infatti, in musei e collezioni private.

   
 

 

Beatriz Irene Scotti - info@ceramykamos.it

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